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	<title>Uncategorized Archivi - Copysitter</title>
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	<description>Storie digitali crescono</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Sep 2024 07:52:41 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cosa sono i deepfake e come riconoscerli</title>
		<link>https://www.copysitter.it/uncategorized/deepfake-cosa-sono-e-come-riconoscerli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Albachiara Zreick]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 15:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo ti spiego cosa sono i deepfake, come si creano e quali pericoli presentano. Nell’era digitale, la tecnologia ha migliorato la vita quotidiana di tutti noi. Tuttavia, insieme ai numerosi vantaggi legati all’innovazione arrivano inevitabilmente anche le minacce e una di queste è rappresentata proprio dai contenuti generati con AI. Cos’è un deepfake? I deepfake sono contenuti multimediali come audio, video o immagini, manipolati dall’intelligenza artificiale per simulare avvenimenti o comportamenti mai accaduti. Questa tecnologia innovativa rende difficile distinguere la verità dalla finzione perché realizza falsi sempre più credibili. I contenuti generati per divertimento o creatività sono innocui, ma nelle mani sbagliate possono causare diffamazione, revenge porn, cyberbullismo e frodi. La sfida è distinguere il vero dal falso, come dimostrano i casi di Taylor Swift, Kristen Bell, Jacob Elordi e altri vip. Come si creano i contenuti fake? I deepfake sono il risultato dell’utilizzo di tecnologie innovative (GAN) sempre più complesse e accurate, che permettono di combinare (o sovrapporre) contenuti reali con altri creati grazie all’AI. Una Generative Adversarial Networks (GAN) si basa su reti neurali artificiali che riproducono il pensiero del cervello umano. Per capire come nasce un deepfake, immagina una sfida continua tra i due elementi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.copysitter.it/uncategorized/deepfake-cosa-sono-e-come-riconoscerli/">Cosa sono i deepfake e come riconoscerli</a> proviene da <a href="https://www.copysitter.it">Copysitter</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questo articolo ti spiego cosa sono i <em>deepfake</em>, come si creano e quali pericoli presentano. Nell’era digitale, la tecnologia ha migliorato la vita quotidiana di tutti noi. Tuttavia, insieme ai numerosi vantaggi legati all’innovazione arrivano inevitabilmente anche le <strong>minacce</strong> e una di queste è rappresentata proprio dai contenuti generati con AI.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos’è un deepfake?</strong></h2>



<p>I <em>deepfake</em> sono contenuti multimediali come audio, video o immagini, manipolati dall<strong>’</strong>intelligenza artificiale per <strong>simulare avvenimenti o comportamenti mai accaduti</strong>. Questa tecnologia innovativa rende difficile distinguere la verità dalla finzione perché realizza falsi sempre più credibili. I contenuti generati per divertimento o creatività sono innocui, ma nelle mani sbagliate possono causare <strong>diffamazione</strong>, <em><strong>revenge porn</strong></em>, <strong><em>cyberbullismo</em></strong> e <strong>frodi</strong>. La sfida è distinguere il vero dal falso, come dimostrano i casi di Taylor Swift, Kristen Bell, Jacob Elordi e altri vip.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come si creano i contenuti fake?</strong></h2>



<p>I <em>deepfake</em> sono il risultato dell’utilizzo di tecnologie innovative (GAN) sempre più complesse e accurate, che permettono di combinare (o sovrapporre) contenuti reali con altri creati grazie all’AI. Una <em>Generative Adversarial Networks </em>(<strong>GAN</strong>) si basa su reti neurali artificiali che riproducono il pensiero del cervello umano. Per capire come nasce un <em>deepfake</em>, immagina una sfida continua tra i due elementi alla base di una <strong>GAN</strong>: un generatore e un discriminatore. Il <strong>generatore</strong> si occupa di produrre dati sintetici (come immagini) con lo scopo di ingannare il <strong>discriminatore</strong>, che ha invece il compito di distinguere tra dati reali e quelli generati digitalmente. Grazie a questo allenamento la qualità dei contenuti artificiali risulta sempre più credibile e il rischio di diffusione di <strong>notizie false</strong> o <strong>contenuti inappropriati</strong> è sempre dietro l’angolo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="884" height="495" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/07/deepfake-cosa-sono-e-come-riconoscerli.png" alt="deepfake spiegato con immagini. A sinistra, foto reale di Elon Musk con scritta &quot;real&quot; in evidenza. A destra, foto con scritta &quot;fake&quot; in evidenza che raffigura la faccia di Brad Pitt perfettamente sovrapposta a quella di Musk.
 " class="wp-image-16635" style="width:716px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/07/deepfake-cosa-sono-e-come-riconoscerli.png 884w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/07/deepfake-cosa-sono-e-come-riconoscerli-300x168.png 300w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/07/deepfake-cosa-sono-e-come-riconoscerli-768x430.png 768w" sizes="(max-width: 884px) 100vw, 884px" /><figcaption class="wp-element-caption">credit: https://blog.deepfakesweb.com/brad-pitt-deepfake/</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Riconoscere i contenuti manipolati con AI</strong></h2>



<p>Riconoscere foto e video artificiali può essere difficile, soprattutto se non sei particolarmente esperto nel settore tecnologico, ma ci sono alcuni elementi da tenere a mente che ti possono aiutare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>movimenti poco naturali</strong>: osserva se ci sono movimenti strani nei protagonisti del contenuto (pose innaturali, dita incrociate o attaccate tra loro, movimento dello sguardo);</li>



<li><strong>caratteristiche poco accurate</strong>: per verificare l’autenticità di un’immagine di un personaggio pubblico, confrontala con altre foto reali per individuare discrepanze fisiche o vocali. Inoltre, esamina le dita e altri dettagli fini, poiché l’AI non ha ancora imparato a replicarli con precisione.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Combattere i deepfake</strong></h2>



<p>Gli esperti stanno sviluppando diverse soluzioni per limitare la minaccia di <em>deepfake</em> come l’uso della tecnologia <em>FakeCatcher </em>di Intel, l’introduzione di strumenti per l’analisi delle caratteristiche del volto e la verifica dell’autenticità dei video. Insieme alle soluzioni più tecniche, è ovviamente molto importante combattere la disinformazione con una costante <strong>sensibilizzazione</strong> del pubblico sul tema e i rischi legati ad esso.</p>



<p>Utilizza queste strategie per proteggere la tua immagine e prevenire l’uso improprio dei tuoi dati nella creazione di contenuti artificiali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>sii consapevole</strong>: informati su come riconoscere i contenuti multimediali sospetti e soprattutto evita di condividerli per limitarne la diffusione;</li>



<li><strong>verifica le fonti</strong>: le informazioni devono sempre provenire da fonti attendibili e canali verificati;</li>



<li><strong>limita i dati personali</strong>: riduci la quantità di dati online disponibili su di te, soprattutto foto e video di alta qualità. Sistema le impostazioni privacy sui tuoi profili social in modo che solo persone fidate possano vedere i tuoi contenuti più personali.</li>
</ul>



<p>In generale ricorda sempre che <strong>conoscenza</strong> e <strong>consapevolezza</strong> sono le tue migliori armi da difesa e di usare uno sguardo critico quando trovi contenuti online.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="633" height="286" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/07/deepfake-cosa-sono-e-come-riconoscerli-2.jpeg" alt="Immagine ufficiale di Intel, che presenta il primo rilevatore di deepfake in tempo reale: “FakeCatcher”. In centro un volto maschile in fase di analisi da parte del programma. Sul lato sinistro, ci sono diversi punti che evidenziano le caratteristiche e le capacità di FakeCatcher, come la sua capacità di rilevare il ‘flusso sanguigno’ nei video per determinare se un video è fake. Presenti anche dati come“tempo di rilevamento di 72 millisecondi” e “accuratezza del 96%”. Sul lato destro dell’immagine, il titolo “Come potrebbe essere utilizzato FakeCatcher? Suggerisce varie applicazioni di utilizzo del prodotto." class="wp-image-16637" style="width:709px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/07/deepfake-cosa-sono-e-come-riconoscerli-2.jpeg 633w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/07/deepfake-cosa-sono-e-come-riconoscerli-2-300x136.jpeg 300w" sizes="(max-width: 633px) 100vw, 633px" /><figcaption class="wp-element-caption">credit: Intel</figcaption></figure></div>


<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il futuro dei deepfake</strong></h2>



<p>Fino a qualche anno fa, realizzare questo genere di contenuti era una prerogativa di pochi esperti perché creare immagini e video di alta qualità che potessero ingannare il pubblico era un’attività onerosa e difficile. Oggi invece abbiamo a disposizione <strong>tantissime applicazioni intuitive</strong>, talvolta divertenti e molto spesso anche <strong>gratuite</strong> con cui “fare pratica”.&nbsp;Questo aumenta inevitabilmente la creazione di immagini e video <em>fake</em>, spingendola verso un pubblico più ampio che potrebbe usare l&#8217;intelligenza artificiale per generare immagini simpatiche da condividere con gli amici oppure dimostrare brutte intenzioni e commettere reati come <em>revenge</em> <em>porn</em>, <em>cyberbullismo</em> e truffe varie.&nbsp;Ricorda sempre che il problema non è lo strumento o la tecnologia, ma l’utilizzo che se ne fa.</p>



<p>Tra i diversi rischi legati alla diffusione di <em>deepfake</em>, i principali sono:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>perdita di fiducia</strong>: l’aumento di questo genere di contenuti potrebbe portare il pubblico alla perdita di fiducia nei media e nelle informazioni trovate online;</li>



<li><strong>disinformazione</strong>: possono essere utilizzati per creare video o audio falsi di personaggi pubblici, politici o celebrità. Questo può portare a una pericolosa diffusione di notizie false o fuorvianti e arrivare persino a compromettere la sicurezza nazionale;</li>



<li><strong>diffamazione</strong>: possono essere usati per alterare discorsi o azioni di individui e metterli in situazioni compromettenti, con gravi conseguenze personali e professionali.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa ne penso io</strong></h2>



<p>Purtroppo ancora molti utenti non hanno ben chiaro cosa sia esattamente un <em>deepfake</em> e si fidano di qualsiasi contenuto trovato in rete senza farsi troppe domande, solo perché il numero di views e condivisioni è altissimo. Penso quindi che approfondire il tema della verità digitale sia utile per tutti e per combattere la disinformazione devi sempre mantenere alta l’attenzione quando navighi online, ma soprattutto <strong>informarti sulla veridicità</strong> dei contenuti prima di condividere immagini false e contribuire alla loro diffusione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Per approfondire</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9512226">Garante per la protezione dei dati personali (GPDP)</a></li>



<li><a href="https://www.intel.com/content/www/us/en/newsroom/news/intel-introduces-real-time-deepfake-detector.html">Intel FakeCatcher</a></li>
</ul>
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		<title>Come negare il consenso a Meta AI su Instagram</title>
		<link>https://www.copysitter.it/uncategorized/negare-il-consenso-a-meta-ai-su-instagram-procedura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Albachiara Zreick]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 08:10:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel suo ultimo articolo, Loredana ha affrontato temi attuali come l’introduzione di Meta AI e i rischi ad essa collegati come l&#8217;aumento di deepfake sempre più credibili e perché negare il consenso Meta AI su Instagram e Facebook. Ti consiglio di leggerlo se vuoi capire cosa cambia dal 26 giugno 2024 in termini di privacy su entrambe le piattaforme di Zuckerberg. In questo articolo, invece, trovi la procedura guidata per negare il consenso a Meta AI su Instagram. Ricorda di fare lo stesso anche su Facebook. Procedura per negare il consenso a Meta AI su Instagram Comincia aprendo la tua applicazione Instagram e clicca sulla tua foto profilo in basso a destra. Poi: Cosa ne penso io Dopo aver completato la procedura di opposizione sul mio account Facebook, ho fatto lo stesso su Instagram e anche in questo caso è andato tutto bene. Attenzione però, perché la procedura per negare il consenso a Meta AI non è retroattiva. Ricevuta la e-maiI di conferma, sarai certo che i contenuti che posterai da quel momento saranno tutelati; quelli passati invece, resteranno a disposizione di Meta AI. Per fortuna dopo numerose le denunce dei consumatori raccolte in questi giorni, la Commissione irlandese per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.copysitter.it/uncategorized/negare-il-consenso-a-meta-ai-su-instagram-procedura/">Come negare il consenso a Meta AI su Instagram</a> proviene da <a href="https://www.copysitter.it">Copysitter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel suo ultimo articolo, <strong>Loredana</strong> ha affrontato temi attuali come l’introduzione di <strong>Meta AI </strong>e i rischi ad essa collegati come l&#8217;aumento di <em>deepfake</em> sempre più credibili e perché <strong>negare il consenso Meta AI</strong> su <strong>Instagram</strong> e <strong>Facebook</strong>. Ti consiglio di leggerlo se vuoi capire cosa cambia dal <strong>26 giugno 2024</strong> in termini di privacy su entrambe le piattaforme di Zuckerberg. In questo articolo, invece, trovi la procedura guidata<strong> </strong>per<strong> negare il consenso a Meta AI</strong> su <strong>Instagram</strong>. Ricorda di fare lo stesso anche su <strong>Facebook</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Procedura per negare il consenso a Meta AI su Instagram</h2>



<p>Comincia aprendo la tua applicazione <strong>Instagram</strong> e clicca sulla tua foto profilo in basso a destra. Poi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>impostazioni</strong> <strong>e attività</strong>; sono le tre linee in alto a destra indicate dalle due grandi frecce blu nella foto;</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="700" height="587" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-1.jpg" alt="dettaglio pagina account personale di Instagram, con due grandi frecce blu che indicano di cliccare in alto a destra per aprire la voce &quot;impostazioni e attività&quot;." class="wp-image-16557" style="width:630px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-1.jpg 700w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-1-300x252.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li><strong>informazioni</strong>; scorri fino in fondo, perché questa voce si trova tra le ultime della pagina;</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="940" height="788" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-2.jpg" alt="pagina &quot;impostazioni e attività&quot; divisa in due foto affiancate perché molto lunga. Bisogna scorrere davvero molto in basso fino ad arrivare alla voce &quot;informazioni&quot;, sottolineata con evidenziatore blu e indicata da grande freccia sempre di colore blu." class="wp-image-16558" style="width:717px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-2.jpg 940w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-2-300x251.jpg 300w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-2-768x644.jpg 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li><strong>informativa sulla privacy</strong>;</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="627" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-3-1024x627.jpg" alt="Menu con elenco di opzioni &quot;Informazioni sul tuo account&quot;, &quot;Informativa sulla privacy&quot; (selezionato), &quot;Condizioni d'uso&quot;, &quot;Librerie open source&quot; e &quot;Regolamento (UE) 2021/1232&quot;." class="wp-image-16559" style="width:426px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-3-1024x627.jpg 1024w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-3-300x184.jpg 300w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-3-768x470.jpg 768w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-3.jpg 1178w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li><strong>diritto di opposizione</strong>; per aprire il link diretto per formalizzare la richiesta, ti basta toccare la dicitura evidenziata;</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="940" height="788" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-4.png" alt="come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-4" class="wp-image-16560" style="width:409px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-4.png 940w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-4-300x251.png 300w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-4-768x644.png 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li><strong>e-mail </strong>e <strong>paese di residenza</strong>; compila i campi inserendo le informazioni richieste;</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="615" height="258" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-5.jpg" alt="form Instagram in cui inserire Paese di residenza e indirizzo e-mail." class="wp-image-16561" style="width:431px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-5.jpg 615w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-5-300x126.jpg 300w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li><strong>impatto</strong> <strong>del trattamento</strong> <strong>a livello personale</strong>; usa una frase breve frase per esprimere il tuo diritto di opposizione come quella esempio riportata qui: <em>“Non do il mio consenso affinchè Meta utilizzi qualsiasi contenuto da me caricato, per qualsiasi uso relativo all&#8217;intelligenza artificiale ai sensi della normativa europea contenuta nel GDPR&#8221;</em>.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="606" height="344" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-6-1.jpg" alt="form Instagram per negare il consenso a Meta AI con frase esempio: &quot; Non do il mio consenso affinché Meta utilizzi qualsiasi contenuto da me caricato, per qualsiasi uso relativo all'intelligenza artificiale ai sensi della normativa europea contenuta nel GDPR&quot;" class="wp-image-16583" style="width:579px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-6-1.jpg 606w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-6-1-300x170.jpg 300w" sizes="(max-width: 606px) 100vw, 606px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li><strong>codice</strong><em> </em><strong>OTP</strong>; controlla la tua <em>e-mail</em> (anche lo <em>spam</em>), perché troverai il codice da inserire sulla piattaforma per convalidare correttamente la richiesta;</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="528" height="332" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-7.jpg" alt="dettaglio pagina Instagram in cui inserire il codice OTP arrivato via mail, per confermare la procedura per negare il consenso a Meta AI." class="wp-image-16563" style="width:418px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-7.jpg 528w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-7-300x189.jpg 300w" sizes="(max-width: 528px) 100vw, 528px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>e-mail </em>di conferma</strong>; entro pochi minuti riceverai un’ultima <em>e-mail</em> della piattaforma, che ti informerà sull’esito della procedura.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="808" height="1024" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-8-808x1024.jpg" alt="e-mail di Instagram che conferma l'esito della procedura per negare il tuo consenso a Meta AI." class="wp-image-16564" style="width:336px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-8-808x1024.jpg 808w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-8-237x300.jpg 237w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-8-768x973.jpg 768w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Instagram-procedura-passo-8.jpg 1179w" sizes="(max-width: 808px) 100vw, 808px" /></figure></div>


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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.copysitter.it/uncategorized/come-negare-consenso-meta-ai-facebook-procedura/">Procedura per Facebook</a></div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa ne penso io</h2>



<p>Dopo aver completato la <strong>procedura di opposizione</strong> sul mio account <strong>Facebook</strong>, ho fatto lo stesso su <strong>Instagram</strong> e anche in questo caso è andato <strong>tutto bene</strong>. Attenzione però, perché la procedura per <strong>negare il consenso a Meta AI</strong> non è retroattiva. Ricevuta la <em>e-maiI</em> di conferma, sarai certo che i contenuti che posterai da quel momento saranno tutelati; quelli passati invece, resteranno a disposizione di <strong>Meta AI</strong>.</p>



<p>Per fortuna dopo numerose le <strong>denunce</strong> dei consumatori raccolte in questi giorni, la Commissione irlandese per la protezione dei dati (DPC) ha recentemente imposto un <strong>blocco</strong> all&#8217;azienda di Zuckerberg sul trasferimento di dati dall&#8217;Europa agli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per approfondire</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.facebook.com/privacy/policy">Privacy policy Meta</a></li>



<li><a href="https://www.engage.it/tecnologia/la-ue-blocca-il-lancio-di-meta-ai-in-europa-previsto-per-il-26-giugno.aspx#:~:text=di%20Caterina%20Varpi-,La%20UE%20blocca%20il%20lancio%20di%20Meta%20AI%20in,previsto%20per%20il%2026%20giugno&amp;text=La%20Irish%20Data%20Protection%20Commission,Meta%20IA%20nel%20vecchio%20contintente">La commissione Irlandese per la protezione dei dati blocca Meta</a> (fonte: Engage)</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.copysitter.it/uncategorized/negare-il-consenso-a-meta-ai-su-instagram-procedura/">Come negare il consenso a Meta AI su Instagram</a> proviene da <a href="https://www.copysitter.it">Copysitter</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Come negare il consenso a Meta AI su Facebook</title>
		<link>https://www.copysitter.it/uncategorized/come-negare-consenso-meta-ai-facebook-procedura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Albachiara Zreick]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 08:09:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ultimo articolo che trovi qui, Loredana ha parlato dei rischi collegati all’introduzione di Meta AI. Ti consiglio di recuperarlo se vuoi un quadro più chiaro della situazione.In questo articolo, invece, trovi il procedimento di opposizione per negare il consenso a Meta AI su Facebook. Vedrai che è semplice e veloce, va eseguito dall’account personale e ripetuto anche su Instagram. Procedura guidata per opporsi a Meta AI su Facebook e negare il consenso privacy Di seguito trovi un elenco per muoverti tra le impostazioni di Facebook e riuscire a negare il consenso a Meta AI senza problemi. Vai su: Cosa ne penso io Ho provato questa procedura qualche settimana fa ed è andata a buon fine. Meta specifica che i contenuti pubblicati prima dell&#8217;opposizione verranno comunque usati per allenare la sua intelligenza artificiale. Secondo le ultime notizie però, pare che la Commissione irlandese per la tutela dei dati (DPC) sia riuscita a bloccare le operazioni di Meta che interessano l&#8217;Europa, grazie alle numerose denunce degli utenti. Penso sia comunque importante completare il prima possibile la procedura per negare il consenso a Meta AI per utilizzare ciò che posterò in futuro, poiché lasciare questo potere a una singola azienda è molto rischioso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.copysitter.it/uncategorized/come-negare-consenso-meta-ai-facebook-procedura/">Come negare il consenso a Meta AI su Facebook</a> proviene da <a href="https://www.copysitter.it">Copysitter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell’ultimo articolo che <a href="https://www.copysitter.it/uncategorized/come-proteggere-la-privacy-online-e-negare-il-consenso-a-meta-ai/">trovi qui</a>, <strong>Loredana</strong> ha parlato dei rischi collegati all’introduzione di <strong>Meta AI</strong>. Ti consiglio di recuperarlo se vuoi un quadro più chiaro della situazione.<br>In questo articolo, invece, trovi il <strong>procedimento di opposizione </strong>per<strong> negare il consenso a Meta AI</strong> su <strong>Facebook</strong>. Vedrai che è semplice e veloce, va eseguito dall’<em>account personale</em> e ripetuto anche su <strong>Instagram</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Procedura guidata per opporsi a Meta AI su Facebook e negare il consenso privacy</h2>



<p>Di seguito trovi un elenco per muoverti tra le impostazioni di Facebook e riuscire a <strong>negare il consenso a Meta AI</strong> senza problemi. Vai su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li> <strong>impostazioni e privacy </strong>del tuo account personale; per arrivarci, se entri dall’applicazione devi cliccare il <strong>menu</strong> con le tre linee che trovi in basso a destra; se usi il pc devi cliccare la tua foto profilo che trovi in alto a destra;&nbsp;</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="754" height="563" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-1.jpg" alt="Menu delle impostazioni e privacy di Facebook con le opzioni &quot;Impostazioni&quot; (selezionato), &quot;Lingua&quot;, &quot;Controllo della privacy&quot;, &quot;Centro sulla privacy&quot;, &quot;Registro attività&quot; e &quot;Feed&quot;." class="wp-image-16566" style="width:326px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-1.jpg 754w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-1-300x224.jpg 300w" sizes="(max-width: 754px) 100vw, 754px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li> <strong>impostazioni</strong>; è la prima voce in alto che trovi sulla pagina che si apre; </li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="617" height="761" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-2.jpg" alt="Menu delle impostazioni e privacy di Facebook con le opzioni &quot;Impostazioni&quot; (selezionato), &quot;Lingua&quot;, &quot;Controllo della privacy&quot;, &quot;Centro sulla privacy&quot;, &quot;Registro attività&quot; e &quot;Feed&quot;." class="wp-image-16567" style="width:290px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-2.jpg 617w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-2-243x300.jpg 243w" sizes="(max-width: 617px) 100vw, 617px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li><strong>informativa sulla privacy</strong>; devi scorrere tutto l&#8217;elenco fino in fondo, perché questa voce si trova molto in basso;</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="742" height="1024" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-3-742x1024.jpg" alt="Schermata delle impostazioni e privacy di Facebook. Scorrere molto in basso tutto l'elenco fino a &quot;Informativa sulla privacy&quot; (selezionata)." class="wp-image-16568" style="width:415px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-3-742x1024.jpg 742w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-3-217x300.jpg 217w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-3-768x1059.jpg 768w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-3.jpg 1078w" sizes="(max-width: 742px) 100vw, 742px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li> <strong>diritto di opposizione</strong>; dalla pagina in cui ti trovi, basta cliccare sulla dicitura evidenziata per aprire il link corrispondente;</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="940" height="788" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-4.png" alt="pagina di Facebook in cui il link cliccabile &quot;diritto di opposizione&quot; è evidenziato da due grandi frecce disegnate che hanno colore blu" class="wp-image-16569" style="width:383px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-4.png 940w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-4-300x251.png 300w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-4-768x644.png 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li> <strong>e-mail </strong>e <strong>paese di residenza</strong>; compila il form con i dati richiesti;</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="615" height="258" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-5.jpg" alt="form Facebook su cui inserire Paese di residenza e indirizzo e-mail" class="wp-image-16570" style="width:454px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-5.jpg 615w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-5-300x126.jpg 300w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li> <strong>impatto del trattamento</strong>; spiega in breve perché vuoi <strong>negare</strong> il tuo <strong>consenso a Meta AI</strong> e usa una frase come quella esempio riportata qui: <em>“Non do il mio consenso affinché Meta utilizzi qualsiasi contenuto da me caricato, per qualsiasi uso relativo all&#8217;intelligenza artificiale ai sensi della normativa europea contenuta nel GDPR&#8221;</em>;</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="587" height="329" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-6-1.jpg" alt="form Facebook per negare il consenso a Meta AI con frase esempio: &quot; Non do il mio consenso affinché Meta utilizzi qualsiasi contenuto da me caricato, per qualsiasi uso relativo all'intelligenza artificiale ai sensi della normativa europea contenuta nel GDPR&quot;" class="wp-image-16585" style="width:531px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-6-1.jpg 587w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-6-1-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 587px) 100vw, 587px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li><strong>codice OTP</strong>; a distanza di qualche secondo riceverai una <em>e-mail</em> contenente un <strong>codice</strong><em> </em>da inserire sulla piattaforma per convalidare la richiesta per <strong>negare il consenso a Meta AI</strong>;</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="528" height="332" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-7.jpg" alt="dettaglio pagina Facebook in cui inserire il codice OTP arrivato via mail per confermare la procedura per negare il consenso a Meta AI." class="wp-image-16572" style="width:406px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-7.jpg 528w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-7-300x189.jpg 300w" sizes="(max-width: 528px) 100vw, 528px" /></figure></div>


<ul class="wp-block-list">
<li><strong>conferma</strong>; pochi minuti di attesa e riceverai un’ultima <em>e-mail</em> della piattaforma che ti informerà sull’esito della procedura.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-8-682x1024.jpg" alt="mail di Facebook che conferma l'esito della procedura per negare il tuo consenso a Meta AI" class="wp-image-16573" style="width:356px;height:auto" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-8-682x1024.jpg 682w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-8-200x300.jpg 200w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-8-768x1153.jpg 768w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-8-1023x1536.jpg 1023w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2024/06/come-negare-il-consenso-a-Meta-AI-Facebook-procedimento-passo-8.jpg 1170w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></figure></div>


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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.copysitter.it/uncategorized/negare-il-consenso-a-meta-ai-su-instagram-procedura/">Procedura per Instagram</a></div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa ne penso io</h3>



<p>Ho provato questa procedura qualche settimana fa ed è andata a <strong>buon fine</strong>. <strong>Meta</strong> specifica che i contenuti pubblicati <strong>prima</strong> dell&#8217;<strong>opposizione</strong> verranno comunque usati per allenare la sua intelligenza artificiale. Secondo le ultime notizie però, pare che la <strong>Commissione irlandese per la tutela dei dati</strong> (DPC) sia riuscita a <strong>bloccare</strong> le operazioni di <strong>Meta</strong> che interessano l&#8217;Europa, grazie alle numerose denunce degli utenti. Penso sia comunque importante completare il prima possibile la procedura per <strong>negare il consenso a Meta</strong> <strong>AI</strong> per utilizzare ciò che posterò in futuro, poiché lasciare questo potere a una singola azienda è molto rischioso e non si sa quando la decisione della Commissione potrebbe cambiare. Inoltre trovo davvero molto scorretto che i miei contenuti pubblicati quando l’intelligenza artificiale era quasi <strong>fantascienza</strong>, siano oggi utilizzati per allenarla senza che io possa impedirlo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Per approfondire</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.facebook.com/privacy/policy/">Privacy policy Meta</a></li>



<li><a href="https://www.engage.it/tecnologia/la-ue-blocca-il-lancio-di-meta-ai-in-europa-previsto-per-il-26-giugno.aspx#:~:text=di%20Caterina%20Varpi-,La%20UE%20blocca%20il%20lancio%20di%20Meta%20AI%20in,previsto%20per%20il%2026%20giugno&amp;text=La%20Irish%20Data%20Protection%20Commission,Meta%20IA%20nel%20vecchio%20contintente">La Commissione irlandese per la tutela dei dati blocca Meta</a> (fonte: Engage)</li>
</ul>
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		<title>Negare il consenso a Meta AI significa proteggere la privacy?</title>
		<link>https://www.copysitter.it/uncategorized/negare-il-consenso-a-meta-ai-tutela-la-privacy/</link>
					<comments>https://www.copysitter.it/uncategorized/negare-il-consenso-a-meta-ai-tutela-la-privacy/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Loredana Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 08:09:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.copysitter.it/?p=16473</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 26 giugno 2024, Meta utilizzerà i contenuti postati dagli utenti per allenare Meta AI, la sua intelligenza artificiale (almeno quelli fuori Europa). Ci si potrà opporre per negare il consenso tramite una procedura che si trova nelle impostazioni di Facebook e Instagram. Per ora l&#8217;Irish Data Protection Commission ha bloccato queste attività nei paesi europei, ma è importante capire la situazione e tutelarci in maniera preventiva. Siccome sento arrivare da dietro l’angolo un “ma a me cosa interessa? Io non ho niente da nascondere!”, ho deciso di scrivere questo breve approfondimento con le informazioni utili a valutare la situazione e decidere dei propri dati in maniera consapevole. Cos’è Meta AI e perché si parla tanto di AI e privacy online: i rischi Negli ultimi anni, la sicurezza dei dati è diventata cruciale a causa dell&#8217;aumento delle tracce digitali che diffondiamo online dando consensi senza leggere le informative. Se non sappiamo come tutelarci, anche una semplice foto postata su Instagram ci rende facili prede per truffe digitali. L&#8217;uso massivo dei social media ha permesso alle aziende di conoscere il comportamento online degli iscritti per scopi legittimi, come le pubblicità mirate. Tuttavia, i sistemi di intelligenza artificiale generativa vanno oltre, emulando [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal <strong>26 giugno 2024</strong>, <strong>Meta</strong> utilizzerà i contenuti postati dagli utenti per allenare Meta AI, la sua intelligenza artificiale (almeno quelli fuori Europa). Ci si potrà opporre per <strong>negare il consenso</strong> tramite una procedura che si trova nelle impostazioni di Facebook e Instagram. Per ora l&#8217;Irish Data Protection Commission ha bloccato queste attività nei paesi europei, ma è importante capire la situazione e tutelarci in maniera preventiva. </p>



<p>Siccome sento arrivare da dietro l’angolo un “<em>ma a me cosa interessa? Io non ho niente da nascondere!</em>”, ho deciso di scrivere questo breve approfondimento con le informazioni utili a valutare la situazione e decidere dei propri dati in maniera consapevole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è Meta AI e perché si parla tanto di AI e privacy online: i rischi</h2>



<p>Negli ultimi anni, la sicurezza dei dati è diventata cruciale a causa dell&#8217;aumento delle tracce digitali che diffondiamo online dando consensi senza leggere le informative. Se non sappiamo come tutelarci, anche una semplice foto postata su Instagram ci rende facili prede per <strong>truffe digitali</strong>.</p>



<p>L&#8217;uso massivo dei social media ha permesso alle aziende di conoscere il comportamento online degli iscritti per scopi legittimi, come le pubblicità mirate. Tuttavia, i sistemi di intelligenza artificiale generativa vanno oltre, emulando il comportamento delle persone e creando contenuti credibili.</p>



<p>Un esempio sono i <strong>Deepfake</strong>: contenuti multimediali creati per alterare volti, voci e movimenti umani, generando<strong> rappresentazioni fasulle ma dettagliate e verosimili</strong>. Nel passato, persone hanno usato questi contenuti per estorsioni, cyberbullismo e altre attività illegali, ma l&#8217;intervento dell&#8217;AI potrebbe peggiorare la situazione. Più contenuti avrà per allenarsi, più sarà difficile distinguere quelli <em>fake</em> da quelli reali, sollevando preoccupazioni sui danni potenziali, soprattutto per informazione e sicurezza.</p>



<p>Si aggiunge anche la questione dei diritti degli autori professionisti (scrittori, videomaker, disegnatori, pittori, speaker, attori, musicisti, pubblicitari, influencer, ecc.) alla tutela del diritto d’autore, soprattutto per le opere derivate. L&#8217;AI può riprodurre fedelmente gli stili artistici noti, e l&#8217;accesso all&#8217;intero percorso artistico di un autore aumenta il rischio di falsificazioni e frodi.</p>



<p>Ciò ha spinto L&#8217;Unione Europea a introdurre nuove leggi per la tutela della dei contenuti online, aumentando il controllo dei consumatori sulle tracce digitali e promuovendo un uso consapevole di internet.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa c’entra Meta?</h2>



<p>Meta AI sarà un vero e proprio assistente virtuale e l&#8217;azienda sfrutta la tecnologia dell&#8217;intelligenza artificiale per personalizzare ulteriormente l&#8217;esperienza degli iscritti. Si prevede che avrà funzioni come <em>chatbot</em> con cui dialogare e strumenti creativi per la realizzazione di contenuti. Per poter fare questo in una maniera precisa, però, <strong>Meta</strong> ha l’esigenza di analizzare <strong>i nostri contenuti già postati</strong> su <strong>Facebook</strong> e <strong>Instagram</strong>. Foto, video, didascalie e post saranno alla base dell&#8217;addestramento dell&#8217;AI, sono esclusi dalla raccolta i <strong>messaggi privati</strong>. Tutto ciò avverrà in automatico, ma si può <strong>negare il consenso a Meta AI</strong> sulle piattaforme di suo dominio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma è legale?</h2>



<p>È legale utilizzare i contenuti postati da utenti ignari, anni dopo che sono stati pubblicati? Per istruire la sua intelligenza artificiale, Meta ha fatto ricorso al <strong>principio dell’interesse legittimo</strong> a mantenere un servizio redditizio per i clienti. Si legge direttamente nell’informativa che Meta oppone come interesse legittimo la possibilità di offrire:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;un servizio innovativo, personalizzato, sicuro e redditizio ai nostri utenti e Partner, nonché rispondere alle richieste legali&#8221;</p>
<cite>Informativa Privacy Meta</cite></blockquote>



<p>Rispetto al nostro diritto interno, la retroattività unilaterale di questo utilizzo dei dati con la sola possibilità di <em>opt-out</em> è, quantomeno, poco <strong>etica e molto “all’americana”</strong>. Tuttavia, l’interesse legittimo è un tipo di tutela che esiste nel nostro ordinamento e che viene richiamata nel <strong>GDPR</strong>. Anche se il riferimento a questo tipo di attività è indiretto, la base giuridica esiste. A tutto ciò possiamo <strong>opporci singolarmente su ogni profilo</strong>: Facebook e Instagram hanno, infatti, procedure di <em>opt-out</em> separate.</p>



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</div>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa ne penso io</h2>



<p>Lo scopo di questo articolo è portare gli utenti ad acquisire <strong>maggiore consapevolezza</strong> nei propri movimenti digitali. La scelta di prestare o<strong> negare il consenso a Meta AI</strong> è assolutamente personale: da una parte, c&#8217;è la possibilità di contribuire allo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale; dall&#8217;altra, il tema sensibile di <strong>proteggere la privacy online su Facebook e Instagram</strong> per una maggiore tutela dei dati.</p>



<p>Ritengo che il progresso sia positivo, ma deve avvenire nel <strong>rispetto delle normative vigenti</strong> e senza ignorare la <strong>volontà delle persone coinvolte</strong>. Questo distingue un professionista da un dilettante in ogni settore. Quando un&#8217;azienda delle dimensioni di Meta cerca cavilli e scorciatoie per aggirare le regole, io lo trovo quantomeno poco etico. Di contro, <strong>i ritardi e le lacune normative</strong> in tema di Intelligenza Artificiale creano terreno fertile per ambiguità e divergenze di interpretazione tra paesi diversi. Al posto di <strong>immaginare una tutela globale</strong>, attualmente i governi Europei e quelli Americani affrontano la questione solo quando diventa inevitabile, trascurando il principio di precauzione e quello di maggior tutela della parte contrattualmente debole.</p>



<p>Questa situazione mi lascia perplessa, seguirò gli sviluppi per fornirti aggiornamenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per approfondire</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.facebook.com/privacy/policy/?entry_point=facebook_settings">Informativa privacy Meta</a></li>



<li><a href="https://commission.europa.eu/law/law-topic/data-protection/reform/rules-business-and-organisations/legal-grounds-processing-data/grounds-processing/what-does-grounds-legitimate-interest-mean_it">Definizione di interesse legittimo secondo la Commissione Europea</a></li>
</ul>
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		<title>Cosa sono branding e rebranding? Servono davvero alla tua azienda?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Loredana Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 05:28:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Case study]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto da una storia vera Amico: “Paolo dice che alcuni scambiano il suo ristorante con quello di un altro e gli lasciano recensioni negative…”Io: “Ha mai fatto branding?”Amico: “Cosa c’entra quello che fa in camera da letto con la sua attività, scusa?” Se anche tu conosci qualcuno convinto che il branding sia una particolare pratica erotica, inoltragli questo case study! Lo stile resta&#8230; in testa! Il branding è un’attività di comunicazione fondamentale per aziende, professionisti, politici, ma anche lavoratori dipendenti, studenti neo-laureati&#8230; insomma per tutti! Forse è una delle rarissime attività di marketing che davvero ha un pubblico indefinito. Come mai? Cos&#8217;è il branding Branding è dare personalità e coerenza alla tua attività appena avviata. Scegliere linee, colori, tono di voce, contenuti, materiali, packaging, strategie pubblicitarie e molto altro che differenziano il tuo lavoro da quello di altri. Lo scopo è creare una solida reputazione per il brand, in modo che i clienti target lo riconoscano facilmente. Va oltre la sola comunicazione online, è un insieme di regole stilistiche che guidano come un faro tutte le attività rivolte ai clienti. La definizione del brand andrebbe fatta in fase di pianificazione dell&#8217;impresa, ma ancora oggi molti imprenditori rimandano la stesura delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Tratto da una storia vera</h2>



<p>Amico: “Paolo dice che alcuni scambiano il suo ristorante con quello di un altro e gli lasciano recensioni negative…”<br>Io: “Ha mai fatto <em>branding</em>?”<br>Amico: “Cosa c’entra quello che fa in camera da letto con la sua attività, scusa?”</p>



<p>Se anche tu conosci qualcuno convinto che il <em>branding</em> sia una particolare pratica erotica, inoltragli questo <em>case study</em>!</p>



<span id="more-15881"></span>



<h2 class="wp-block-heading">Lo stile resta&#8230; in testa!</h2>



<p>Il branding è un’attività di comunicazione <strong>fondamentale per aziende</strong>, <strong>professionisti</strong>, politici, ma anche lavoratori dipendenti, studenti neo-laureati&#8230; insomma per tutti! Forse è una delle rarissime attività di marketing che davvero ha un pubblico indefinito. Come mai?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è il branding</h3>



<p><em>Branding</em> è dare <strong>personalità e coerenza</strong> alla tua attività appena avviata. Scegliere linee, colori, tono di voce, contenuti, materiali, packaging, strategie pubblicitarie e molto altro che <strong>differenziano il tuo lavoro </strong>da quello di altri. Lo scopo è creare una <strong>solida reputazione </strong>per il brand, in modo che i clienti <em>target</em> lo riconoscano facilmente.</p>



<p>Va oltre la sola comunicazione online, è un insieme di regole stilistiche che guidano come un faro tutte le attività rivolte ai clienti.</p>



<p>La definizione del brand andrebbe fatta in <strong>fase di pianificazione</strong> dell&#8217;impresa, ma ancora oggi <strong>molti imprenditori rimandano</strong> la stesura delle linee guida di comunicazione ad un irraggiungibile &#8220;poi&#8221;. Li capisco, avviare un&#8217;attività in Italia prevede una serie di adempimenti da capogiro, ma il <em>branding</em> si fa tutti i giorni anche involontariamente e se non controllato <strong>rischia di essere controproducente</strong>. Al contrario, può essere molto divertente e soddisfacente se ci si affida ai giusti professionisti che sanno spiegarti cos&#8217;è il <em>branding</em> e come metterlo in pratica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Definizione di rebranding e quando serve</h3>



<p>Ecco perché spesso è necessario un <em>rebranding</em>: un processo di <strong>revisione della personalità aziendale</strong> di un&#8217;attività già avviata. Si consiglia di farlo <strong>solo in caso di grandi cambiamenti</strong> (come fusioni o nuove gestioni) oppure di gravi problemi di reputazione. Si rischia di perdere clienti già acquisiti a causa dello smarrimento iniziale che il <em>rebranding</em> può causare in chi non è preparato alla novità.<br>Per costruire un <em>rebranding</em> si comincia dai <strong>nuovi valori aziendali</strong>, che saranno alla base di tutte le caratteristiche della comunicazione aggiornata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Case study di un rebranding</h2>



<p>Prendiamo ad esempio una mia cliente che ha optato per un <em>rebranding</em> dopo aver preso in gestione l&#8217;azienda agricola di famiglia. Abbiamo analizzato insieme la situazione iniziale ed ho creato per lei diverse soluzioni su misura. Oggi vedremo logo, <em>pay off</em> ed etichette.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pain points</h3>



<p><strong>IL LOGO</strong>. L&#8217;azienda aveva un <strong>logo di parecchi anni fa</strong>, ricalcato da un bassorilievo in legno inciso dal nonno dell&#8217;attuale proprietaria. Il <strong>legame affettivo</strong> con questo simbolo era forte, ma allo stesso tempo mancavano alcuni elementi fondamentali alla luce dei nuovi valori proposti. Ho mantenuto gli <strong>elementi principali</strong>, aggiunto quanto necessario e creato una <strong>nuova palette colori</strong>, rendendo lo <strong>stile più moderno</strong> e in linea con le preferenze della cliente.</p>



<p><strong>IL PAY OFF</strong>. Il logo precedente mancava completamente di <em>pay off</em>, cioè di una <strong>frase sintesi del lavoro e dei valori</strong> <strong>aziendali</strong>. Ho creato per loro &#8220;<em>conserviamo sapori autentici</em>&#8220;, per sottolineare il <em>focus</em> sulle conserve a KM0 e la voglia di mantenere la tradizione del territorio, pur ricercando nuovi sapori.</p>



<figure class="wp-block-jetpack-image-compare"><div class="juxtapose" data-mode="horizontal"><img loading="lazy" decoding="async" id="15885" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/lefavoledigaia_fixed_small-1.png" alt="" width="400" height="300" class="image-compare__image-before"/><img loading="lazy" decoding="async" id="15884" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/LFDG-Logo-web-retina.png" alt="" width="448" height="450" class="image-compare__image-after"/></div></figure>



<p><strong>LE ETICHETTE</strong>. Negli anni, a causa dell&#8217;adozione di <strong>nuove certificazioni </strong>o di <strong>cambiamenti nelle normative </strong>per alcuni alimenti, l&#8217;azienda si è ritrovata con molte etichette tutte diverse e poco coerenti tra loro. Da un questionario di UX sottoposto ai clienti è risultato che questi erano diffidenti circa l&#8217;autenticità o la qualità (in realtà ottima) del contenuto dei barattoli. Le nuove etichette dovevano risolvere la relazione con il pubblico. Inoltre, la vendita di <strong>prodotti alimentari</strong> richiede <strong>particolari accortezze</strong> di etichettatura che identifichino in maniera precisa i materiali e le informazioni nutrizionali. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="731" height="975" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887065-edited.jpg" alt="" class="wp-image-15887" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887065-edited.jpg 731w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887065-edited-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 731px) 100vw, 731px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto delle etichette prima del <em>rebranding</em></figcaption></figure>



<p>Per questo ho ideato le nuove grafiche fronte e retro delle etichette e <strong>due sigilli</strong> da apporre sul prodotto finito: uno nel caso di <strong>prodotto certificato biologico</strong> e uno per i <strong>prodotti senza certificazione</strong>. Con questa soluzione di UX design abbiamo risolto il problema del continuo rifacimento delle etichette e ridato coerenza all&#8217;immagine del brand tra i clienti. L&#8217;apposizione del sigillo corretto permette di aggiungere la certificazione una volta ricevuto il via libera da ICEA, ma l&#8217;etichetta principale resta invariata.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="819" data-id="15888" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887069-1024x819.jpg" alt="" class="wp-image-15888" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887069-1024x819.jpg 1024w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887069-300x240.jpg 300w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887069-768x614.jpg 768w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887069.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="819" data-id="15889" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887068-1024x819.jpg" alt="" class="wp-image-15889" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887068-1024x819.jpg 1024w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887068-300x240.jpg 300w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887068-768x614.jpg 768w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887068.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="819" data-id="15890" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887067-1024x819.jpg" alt="" class="wp-image-15890" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887067-1024x819.jpg 1024w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887067-300x240.jpg 300w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887067-768x614.jpg 768w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887067.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<figcaption class="blocks-gallery-caption wp-element-caption">Le tre proposte per le etichette frontali</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="711" height="948" src="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887066-edited.jpg" alt="cos'è-il-branding-rebranding-case-study" class="wp-image-15892" srcset="https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887066-edited.jpg 711w, https://www.copysitter.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5856931406045887066-edited-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 711px) 100vw, 711px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;etichetta &#8220;vincitrice&#8221; stampata e apposta sul barattolo</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ora che sai cos&#8217;è il branding&#8230;</h2>



<p>Ora che sai cos&#8217;è il branding e quando è meglio fare <em>rebranding</em>, avrai intuito che sono attività importantissime, su cui è <strong>meglio non improvvisare</strong>. Se vuoi saperne di più su questi servizi e come posso aiutarti nel tuo lavoro prenota &#8220;<strong><a href="https://calendly.com/copysitter">30 Minuti per Tè</a></strong>&#8220;, una chiacchierata gratuita di mezz&#8217;ora davanti alla tua bevanda preferita per conoscerci meglio prima di volare con l&#8217;ombrello verso traguardi inaspettati!</p>



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<p></p>
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